SIMONA BERTOZZI
Venerdì 7 maggio 2027 ~ danza
Ore 20:00
SIMONA BERTOZZI
LE PALESTRITI
progetto e coreografia: Simona Bertozzi
preparazione vocale: Meike Clarelli
creato con e danzato da: Arianna Brugiolo, Federica D’Aversa, Paola Drera, Valentina Foschi
musica: Originale Meike Clarelli, Davide Fasulo
disegno luci e assistenza tecnica: Rocio España Rodriguez
organizzazione: Francesca Proietti
ufficio stampa: Michele Pascarella
foto e video: Luca Del Pia
produzione: Nexus 2024-2025
con il sostegno di: MIC, Regione Emilia-Romagna, Comune di Bologna
con il supporto di: Festival Danza Estate
in collaborazione con: ALMASTUDIOS Bologna
Le Palestriti prende forma all’interno del progetto Athletes, aprendo nuove possibilità di ricerca nell’intersezione tra danza, sport e vocalità.
Il lavoro si ispira al mosaico delle Palestriti di Piazza Armerina, in Sicilia, patrimonio UNESCO e rara rappresentazione di agonismo femminile dell’antichità. Qui, le atlete non solo esaltano la potenza del gesto individuale ma celebrano la vincitrice, trasformando l’atletismo in un atto di alleanza e coralità.
Nel quadro coreografico, il radunarsi verso un’esperienza comune e vertiginosa dei corpi emerge come necessità irrinunciabile. Le performer disseminano una grammatica di gesti e vocalità in cui l’affiorare delle singole presenze diventa emersione di un corpo collettivo.
Le Palestriti sviluppa una fisicità cruda e fluida, con ondate ferine che trasformano lo spazio: da palestra a territorio poroso, crocevia di ritualità e alfabeti gestuali sospesi tra forza e grazia, tra pratiche di resistenza e trasformazione.
Simona Bertozzi
Laureata al DAMS di Bologna, approfondisce la sua formazione tra Italia, Francia, Spagna, Belgio e Regno Unito.Nel 2008 fonda la Compagnia Simona Bertozzi | Nexus, dando avvio a un percorso autoriale che ha trovato sostegno e ospitalità in contesti nazionali e internazionali, tra cui Biennale Danza Venezia, Romaeuropa, Torinodanza, Aerowaves, Fringe Festival (Edimburgo), Les Brigittines e Indisciplinados (Lima).
La sua ricerca coreografica indaga il corpo come luogo di attraversamento di pratiche, pensieri e immaginari molteplici, configurando la scena come un organismo vivo, permeabile e in dialogo con la contemporaneità.
Nel 2019 ha ricevuto il Premio Hystrio Corpo a Corpo e il Premio ANCT per un percorso artistico riconosciuto per rigore e radicalità.
È stata finalista ai Premi UBU come Miglior Spettacolo di Danza nel 2027 con And it burns, burns, burns e nel 2025 con Le Palestriti.

d
